Nadia Bertolani docente di lettere e scrittrice

Una prosa matura, ricchissima, complessa. Nell’anteprima si alternano immagini liriche come la statua di Cenerentola o la danza delle bolle di sapone, a riflessioni sulla natura del tempo e dello spazio, sulla possibilità di un loro improbabile coincidere, sulla magia di un’infanzia che apparecchia allo stesso tavolo passato e presente, corpi vivi e assenze, stati d’animo doppi cosicché diventano necessarie due lingue per esprimerli. Provo una grande ammirazione per questa forma narrativa, la trovo molto innovativa e di grande spessore.

Antonella Gugliotta psicologa e psicoterapeuta

Luogo come viaggio, come ricerca, come immagine che dentro prende forma. Complimenti all’autrice per l’opera che appassiona il lettore e imprime curiosità e dà spazio a riflessioni. E’ un libro da leggere sicuramente e da far leggere. Gli spazi sono paesaggi interiori, equilibri dinamici. Viaggiare serve a trovare qualcosa di nuovo, a cercare una continuità nella molteplicità di situazioni, quasi a creare una musica d’insieme. Astrarre rappresenta per l’autrice vedere le cose da una certa distanza, ricercando atmosfere calde e riposate nelle quali ritrovare energie interiori. La necessità di ampio spazio dentro e fuori esprime un bisogno di protezione e contemporaneamente una necessità di relazionarsi al mondo esterno. Si auspica la costruzione di un esterno diverso, condivisibile, che consenta di esprimere i sentimenti  e permetta il rispecchiamento dei modi di sentire anche tramite l’arte. Emerge il bisogno di vivere e la voglia di complicità. Elemento chiave è la relazione, sia come connessione tra elementi matematici, sia come ponte tra individui.

Cinzia Zucchini docente di matematica

Un libro da leggere e poi da rileggere per gustare fino in fondo l’intensità delle immagini e delle emozioni ivi descritte.  Ricco di sentimenti intensi, condivisibili e che fanno ricordare ma anche meditare.

Luca Chendi studente universitario

Un “viaggio” di emozioni

Alberto Marturini informatico

Un libro bello. Pieno di sentimento. Da leggere.

Marino Quartara studioso di teologia

Scritto in stile e metodologia fluida sebbene molto articolata e di non immediata facilità  di lettura rendono il romanzo particolare, e coinvolgente nelle esperienze personali ben collocate in un contesto in cui inducono il lettore ad un’analisi riflessiva tutt’altro che banale

Roberto Lodi antiquario

Introspezione profonda, ricordi di un’infanzia che ritorna, un tempo che forse non è mai trascorso nei ricordi. Un linguaggio emozionante e profondo a metà tra la narrazione e la poesia. Complimenti

Alberto Bernardi

Con una bella e scorrevole narrazione, l’autrice, ci fa entrare nei suoi ricordi di bambina. Ci fa rivivere i suoi viaggi, tra Italia e Germania, descrivendo i luoghi e le sensazioni, le vacanze in Italia e al ritorno, il ricordo delle vacanze, racchiuse dentro la conchiglia. Complimenti!!!

vitt04 matematico e fisico

Ricordi intensi dell’infanzia di una ragazzina sempre in viaggio fra l’Italia e la Germania. Squarci di vacanze a Milano Marittima. Il tentativo di fermare immagini di un tempo lontano. L’autrice dimostra di avere una grande sensibilità e una profonda abilità nel connettere i propri ricordi che riesce a riportare su carta con tono leggero, invitando il lettore a continue pause da dedicare alla riflessione e a i ricordi personali. Scontata ma ugualmente bella la copertina. Complimenti, davvero, a Donata Savini!

Chiara Pellegrini maestra

L’incipit. Io leggo e rileggo gli incipit. Sono felice di aver trovato questo libro e il suo incipit, quelle prime pagine che conducono dritte alla storia…quel viaggio, quel finestrino in cui si riflette l’immagine del cuore…quella che viene sempre con noi, ovunque andiamo. Non è mai semplice cominciare a raccontare…Donata l’ha saputo fare con maestria. 

LucaStella

Sorprendente. Un libro che sorprende per il viaggio delicato eppure intenso dentro di sé, dentro le esperienze, le emozioni, i sentimenti. Un testo consigliatissimo perché regala qualche ora di svago ma che invita anche a riflettere.

Angelo Pulpito

Pagine che scavano nei ricordi per fermare delle immagini nella pace dell’anima…. Riemergono le passeggiate tra verde e fiori, una statua di Cenerentola, ormai introvabile, un nonno morente….. Libro da leggere

DAVIDE MANTERO impiegato di commercio e pittore

Un bella introspezione. Un testo che scava nel profondo della vita della protagonista.

Maurizio Rafanelli ricercatore scientifico

Un romanzo particolare, difficile da leggere, scritto da una persona che ha vissuto molto tempo in Germania, ma non soltanto, una persona che ha viaggiato molto per lavoro, che ha affrontato molte traversie, tra cui la morte della madre, appena descritta nel romanzo, ma che ha lasciato evidenti segni nell’autrice. Traspare una persona colta, tecnicamente evoluta, che traduce nel romanzo esperienze personali in un contesto in cui il filo portante sono i ragionamenti che inducono il lettore a riflessioni non banali. A volte il romanzo diventa un po’ difficile da seguire, quasi privo di una trama classica, più incentrato sulla descrizione di un percorso di vita in cui soltanto marginalmente entrano, di volta in volta, personaggi della vita dell’autrice, figli compresi, che si sovrappongono nel tempo e che appaiono e scompaiono, come accade nella vita reale. La vita di una donna che ha viaggiato molto, le esperienze acquisite in questi viaggi, tutto si estrinseca nel racconto che ingloba citazioni (molto spesso in tedesco, opportunamente tradotte in note, ma non sempre) che a volte appesantiscono lo svolgersi del testo.

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